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Cosa aspettarsi in bolletta con la guerra in Iran

L'escalation in Medio Oriente spinge i prezzi di luce e gas. Filippo Di Benedetto, Ceo di Alleanza luce & gas, spiega i rischi e le soluzioni per bloccare il prezzo.

Il delicato equilibrio geopolitico tra Iran, Israele e Stati Uniti sta scuotendo nuovamente il mercato energetico. Dopo l’instabilità causata dal conflitto russo-ucraino, le famiglie italiane si trovano di fronte a una nuova incognita: quanto peserà la crisi in Medio Oriente sulle bollette di luce e gas?

Abbiamo approfondito il tema con Filippo Di Benedetto, CEO di Alleanza luce & gas, la company del nostro brand Accendi luce & gas e Head of Business Development per Axpo Italia.

E’ difficile immaginare con certezza quanto la situazione bellica possa protrarsi e quanto possa incidere sui costi dell’energia. Gli analisti non prevedono un picco economico come quello verificatosi nel 2022, ma si stima un aumento dei costi del 40% – 50% nel breve termine che potrebbe impattare i costi di approvvigionamento estivo. Pagare care le scorte per l’inverno avrebbe inevitabilmente ripercussioni sui prezzi dell’inverno 2026/2027.

Un impatto nelle tasche degli italiani. L’Iran è una zona più calda di altre su questo fronte?

Il Qatar è il primo produttore mondiale di gas naturale. A fronte del conflitto, ha sospeso l’estrazione del gas. D’altronde l’Iran ha ridotto del 90% il passaggio di petroliere lungo lo stretto di Hormuz che ne consente l’accesso.

L’Iran ha bloccato il transito delle navi petroliere e gasiere nello snodo cruciale dello stretto di Hormuz. C’è poi il fattore Qatar: questo fondamentale produttore di gas naturale ha sospeso l’estrazione a causa del conflitto.

L’Italia riceve gas principalmente dagli USA ma la minore disponibilità globale sposta molti flussi verso l’Asia creando effetti sui prezzi anche per noi.

Geopolitica ed energia. Un legame indissolubile?

Non sempre. Non tutti i conflitti hanno un effetto importante sui mercati. Ma non è un caso che le tensioni internazionali si concentrino in aree strategiche. Dall’Ucraina, storico hub per il gas russo, al Venezuela e all’Iran, la stabilità politica dei paesi ricchi di risorse è diventata una priorità per garantire la sicurezza energetica globale.

In un contesto così complesso, cosa fa Accendi per i suoi clienti?

Grazie alla nostra politica di acquisti, disponiamo per il mese di marzo di prodotti a prezzo fisso luce e gas competitivi, in linea con quelli di febbraio.

Questo ci consente oggi di agire in modo concreto e responsabile, difendendo le bollette dagli aumenti agendo su due fronti in questa fase di forte incertezza.

Da un lato proponiamo ai nostri clienti con prodotti variabili di effettuare oggi un cambio piano verso prodotti a prezzo fisso, attivi dal primo maggio.

Dall’altro offriamo a cittadini e soci Coop una tutela concreta proponendo loro di fissare con noi il prezzo di luce e gas per due anni abbinandolo a promozioni particolarmente importanti con scontistiche fino a 80 euro e di mettere in sicurezza anche familiari e amici approfittando della promozione porta un amico e della possibilità di ottenere ulteriori sconti trasformando i punti della tessera socio Coop in sconti in bolletta.

Un’azione forte di tutela del consumatore, che da sempre caratterizza il nostro know how. Una cura che trova il suo cuore pulsante nella qualità del servizio che eroghiamo ogni giorno. Il nostro modo di dire grazie alle oltre 110.000 famiglie che dal 2015 hanno deciso di darci la loro fiducia.

Vuoi trovare l’offerta giusta?Ti richiamiamo noi.