News e curiosità dal mondo dell’energia le trovi su Clic, il Blog di Accendi.

Ripartire con energia, senza partire di corsa

Settembre ha il ritmo delle ripartenze. È l’occasione giusta per rimettere in moto anche la nostra energia.

Settembre ha il ritmo delle ripartenze. Tornano la scuola, il lavoro, gli appuntamenti, i progetti, le giornate che prendono forma già dalla prima ora del mattino. È il momento in cui si rimettono in moto tante cose, e proprio per questo può diventare l’occasione giusta per rimettere in moto anche la nostra energia.

Ma come si fa davvero il pieno?

Una risposta interessante arriva da The Power of Full Engagement, il libro di Jim Loehr e Tony Schwartz che ribalta un’idea molto diffusa: per stare dietro a tutto non dobbiamo imparare soltanto a gestire meglio il tempo, ma soprattutto a gestire l’energia. I due autori la osservano attraverso quattro dimensioni – fisica, emotiva, mentale e spirituale – e mostrano come ciascuna possa essere allenata e rinnovata attraverso abitudini concrete.

Il principio è semplice e potente: l’energia si costruisce attraverso un ritmo fatto di attività, recupero e nuovi momenti di attivazione. E settembre è un ottimo momento per iniziare.

Si parte dal corpo

La prima fonte di energia è quella fisica. Ed è anche la più concreta: il corpo ha bisogno di movimento, sonno, alimentazione e momenti di recupero per costruire la capacità di affrontare le giornate con vitalità.

Il rientro può diventare quindi l’occasione per creare nuovi rituali, proprio come suggeriscono Loehr e Schwartz. Una sveglia a un orario regolare, una colazione che dia il giusto carburante, una camminata prima o dopo il lavoro, qualche minuto di movimento durante la giornata, un orario dedicato al sonno.

Non servono grandi rivoluzioni. Funzionano meglio piccoli comportamenti ripetuti con continuità, fino a diventare parte naturale della giornata.

Anche il recupero è allenamento. Alternare momenti di attività a pause vere permette di tornare all’impegno con nuove risorse. È lo stesso principio che gli autori osservano nello sport: l’energia cresce quando impariamo a spenderla e a rinnovarla con un ritmo efficace.

L’energia cresce anche nelle relazioni

La seconda dimensione è quella emotiva. Qui il pieno si fa attraverso ciò che ci connette agli altri e ci restituisce entusiasmo: relazioni positive, confronto, gratificazione, senso di appartenenza, momenti piacevoli.

Per settembre questo può tradursi in una scelta molto semplice: mettere intenzionalmente nella propria agenda anche ciò che ci fa bene.

Una pausa per parlare con un collega. Un pranzo senza telefono. Una passeggiata con qualcuno che ci fa stare bene. Il tempo per riprendere una passione. Un progetto che ci coinvolge. Un momento della giornata dedicato alla famiglia.

Sono tutte occasioni di ricarica emotiva e, nella prospettiva di Loehr e Schwartz, contribuiscono alla qualità dell’energia con cui affrontiamo ciò che facciamo. L’energia emotiva, infatti, non riguarda soltanto “come ci sentiamo”: influenza anche la qualità della nostra presenza e del nostro coinvolgimento.

Fare il pieno significa quindi anche scegliere con cura le persone, le attività e gli ambienti dentro cui vogliamo investire la nostra energia.

Dare spazio alla mente

La terza fonte è l’energia mentale: quella che ci permette di concentrarci, ragionare, creare, prendere decisioni e imparare.

Anche qui la parola chiave è ritmo.

Una buona ripartenza può iniziare dalla scelta di dedicare ai compiti che richiedono maggiore concentrazione i momenti della giornata in cui ci sentiamo più lucidi. Possiamo creare blocchi di lavoro senza interruzioni, alternarli a pause brevi, lasciare spazio tra un’attività e l’altra e costruire momenti in cui la mente possa semplicemente cambiare passo.

Loehr e Schwartz parlano di focus dell’energia mentale: non si tratta quindi di tenere la mente sempre accesa, ma di imparare a indirizzare la nostra attenzione verso ciò che in quel momento merita davvero di averla.

Anche qui i rituali aiutano. Stabilire un momento preciso per leggere le mail, dedicare un’ora a un’attività importante, chiudere le notifiche durante un lavoro che richiede concentrazione: sono piccoli gesti che liberano spazio mentale e rendono più semplice entrare nel ritmo giusto.

L’energia più potente ha una direzione

C’è infine una quarta dimensione, quella spirituale, che nel modello di Loehr e Schwartz riguarda soprattutto il senso e il perché delle nostre azioni. È la dimensione che dà una direzione all’energia: ciò che riteniamo importante, i valori che ci guidano, gli obiettivi che ci motivano.

Ed è una domanda particolarmente interessante da portare con sé a settembre: dove voglio mettere la mia energia?

Può essere un obiettivo professionale, un progetto personale, una competenza che vogliamo sviluppare, più tempo da dedicare alle persone che amiamo, qualcosa di nuovo che abbiamo voglia di imparare.

Avere chiaro il perché rende più facile scegliere dove investire attenzione, tempo ed energie. E aiuta a costruire giornate che non siano soltanto piene, ma anche significative.

Perché fare il pieno non significa accumulare energia indistintamente. Significa averne abbastanza per ciò che conta davvero.

Il vero segreto? Creare il proprio ritmo

È forse questa la parte più interessante della teoria di Loehr e Schwartz: l’energia non si conserva semplicemente. Si può allenare, rinnovare e orientare. E il modo più efficace per farlo passa dai rituali: piccoli comportamenti concreti, ripetuti con regolarità, capaci di trasformare le buone intenzioni in abitudini.

Per questo settembre può essere un ottimo momento per sceglierne quattro: uno per il corpo, uno per le emozioni, uno per la mente e uno per ciò che ci motiva.

Una passeggiata ogni giorno. Un momento di connessione con qualcuno. Un’ora di concentrazione senza interruzioni. Un appuntamento fisso con un progetto che ci sta a cuore.

Quattro piccoli gesti possono diventare una nuova architettura della giornata.

E così il rientro cambia prospettiva: non si tratta semplicemente di tornare al proprio ritmo, ma di costruirne uno nuovo, capace di accompagnarci con più energia dentro tutto ciò che ci aspetta.

 

Vuoi trovare l’offerta giusta?Ti richiamiamo noi.