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Garanzia di origine: cos’è, come funziona e perché è importante

Scopri cos’è la garanzia di origine, come funziona, chi la rilascia e perché è fondamentale per certificare l’energia rinnovabile.

Quando si parla di energia sostenibile, uno dei temi più rilevanti è la trasparenza sull’origine dell’energia elettrica.

La garanzia di origine è lo strumento che permette a consumatori e aziende di sapere da dove proviene l’energia che utilizzano, certificando in modo chiaro e verificabile se deriva da fonti rinnovabili o meno.

In questo articolo raccontiamo in modo completo cosa sono le garanzie di origine, come funzionano, quali tipologie esistono e quale normativa le regola.

Cos’è la garanzia di origine

La garanzia di origine è una certificazione elettronica che attesta la provenienza dell’energia elettrica prodotta, in particolare da fonti energetiche rinnovabili come sole, vento, acqua o biomasse.

Si tratta a tutti gli effetti di un documento ufficiale che garantisce che una determinata quantità di energia immessa in rete è stata generata da fonti sostenibili.

Questa certificazione è fondamentale per:

  • assicurare trasparenza al consumatore finale
  • promuovere l’utilizzo di energia pulita
  • supportare la transizione energetica

Spesso viene confusa con altri strumenti come i certificati verdi GSE o con il concetto generale di garanzia dell’impianto elettrico, ma si tratta di meccanismi diversi.

Per chiarire:

  • i certificati verdi erano incentivi economici per la produzione di energia rinnovabile
  • la certificazione di garanzia di origine è invece una prova formale della provenienza dell’energia

Come funziona la garanzia di origine

Il funzionamento della garanzia di origine per l’energia è piuttosto semplice, anche se il sistema che la gestisce è articolato.

Ogni volta che un impianto produce energia da una fonte rinnovabile, viene emesso un certificato digitale che corrisponde a 1 MWh di energia prodotta.

Il processo si articola così:

  1. L’impianto produce energia rinnovabile
  2. Viene effettuata la richiesta di garanzia di origine
  3. Il certificato viene emesso e registrato
  4. Può essere venduto o trasferito separatamente dall’energia fisica
  5. Il fornitore lo utilizza per dimostrare l’origine dell’energia venduta

Questo sistema consente anche alle aziende di comunicare in modo credibile il proprio impegno ambientale, collegando l’energia consumata a fonti sostenibili.

Le GO sono quindi uno strumento chiave anche per chi acquista energia “verde”, spesso affiancato ad altri strumenti come i Carbon Credit, utilizzati per compensare le emissioni.

Tipologie di certificati della provenienza energia

Quando si parla di certificazione di garanzia di origine, è facile pensare a un sistema unico. In realtà, le tipologie di certificati disponibili sono diverse, strettamente legate alla fonte energetica da cui l’energia viene prodotta.

Partiamo da una distinzione fondamentale: quella tra fonti rinnovabili e non rinnovabili.

Nel sistema delle garanzie di origine, questa differenza diventa centrale.

Le certificazioni più diffuse riguardano l’energia rinnovabile, che comprende risorse naturalmente rigenerabili come il sole, il vento, l’acqua e le biomasse. Proprio queste ultime rappresentano una componente importante del mix energetico sostenibile.

Accanto a queste, esistono certificazioni legate a fonti non rinnovabili, come il gas naturale. Anche se meno utilizzate nel contesto delle GO “green”, contribuiscono comunque a costruire un sistema completo di tracciabilità.

Infine, troviamo i cosiddetti certificati green, strumenti che permettono di identificare e valorizzare l’energia a basso impatto ambientale, facilitando la comunicazione della sostenibilità sia per le aziende sia per i fornitori.

Più che una semplice classificazione tecnica, questa distinzione rappresenta una chiave di lettura fondamentale: è ciò che permette di capire davvero l’origine dell’energia e di orientare le proprie scelte in modo consapevole.

Chi rilascia il certificato e quanto dura

In Italia, il punto di riferimento per la garanzia di origine è il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), l’ente pubblico che si occupa di promuovere e monitorare lo sviluppo delle energie rinnovabili.

Il GSE svolge un ruolo centrale: verifica i dati di produzione, emette i certificati e gestisce il registro ufficiale delle Garanzie di Origine. In questo modo assicura che ogni certificazione sia affidabile, tracciabile e conforme alle normative.

Un elemento spesso poco considerato riguarda la durata: ogni garanzia di origine ha una validità limitata nel tempo. Dopo l’emissione, infatti, può essere utilizzata entro 12 mesi. Superato questo periodo, il certificato perde valore e non può più essere impiegato per dimostrare la provenienza dell’energia.

Questa scadenza non è casuale: serve a garantire che le informazioni siano sempre aggiornate e che il sistema resti coerente con la produzione reale.

Come ottenere una garanzia d’origine

Ottenere una garanzia di origine sulle rinnovabili è un processo che riguarda principalmente i produttori di energia, ma che ha effetti diretti su tutto il mercato.

Ecco i passaggi principali:

  • registrazione dell’impianto presso il GSE
  • dimostrazione della produzione da fonte rinnovabile
  • invio della richiesta di certificazione
  • emissione della GO

A quel punto, la garanzia di origine diventa uno strumento estremamente versatile: può essere venduta, trasferita o utilizzata per valorizzare l’energia prodotta. I fornitori, ad esempio, acquistano queste certificazioni per offrire energia “verde” ai propri clienti, rendendo più trasparente la loro proposta commerciale.

Anche i fornitori di energia possono acquistare queste certificazioni per offrire energia “verde” ai clienti finali.

Normativa UE e italiana sulle GO

La certificazione di garanzia di origine dell’energia è regolata da normative europee e nazionali che ne garantiscono uniformità e affidabilità.

A livello europeo, il riferimento principale è la Direttiva RED II (Renewable Energy Directive).

Questa normativa stabilisce:

  • i criteri comuni per le GO
  • gli obblighi di trasparenza
  • il riconoscimento tra Stati membri

In Italia, la regolamentazione è affidata a:

  • GSE (gestione operativa)
  • ARERA (regolazione del mercato)

Il sistema italiano è perfettamente integrato con quello europeo e questo permette lo scambio internazionale di certificati in modo del tutto trasparente.

Questo significa che una garanzia di origine dell’energia può essere utilizzata anche oltre i confini nazionali, aumentando la flessibilità del mercato.

In conclusione, la garanzia di origine rappresenta oggi uno dei pilastri della transizione energetica. Non solo permette di certificare la provenienza dell’energia, ma contribuisce a costruire fiducia, trasparenza e consapevolezza nel mercato.

I temi legati alla sostenibilità continuano ad essere centrali e lo saranno ancora di più nel prossimo futuro. Conoscere e comprendere le garanzie di origine, quindi, significa fare un passo avanti verso scelte energetiche più responsabili.

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