Il 28 ottobre 2018 potrebbe essere l’ultima volta che spostiamo le lancette dell’orologio indietro per il cambio dall’ora legale a quella solare.

Dal prossimo anno, infatti, in Italia potrebbe vigere solo una o l’altra ora.

Con il cambio fra ora solare ed ora legale si raggiunge un notevole risparmio energetico.

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Ma perché l’ora legale si chiama così?

Perché appunto si tratta di un’ora “stabilita” dalla legge. Non è un caso che i suoi sostenitori nel passato fossero anche importanti politici.

A proporla alla fine del ‘700 fu Benjamin Franklin – “quel” Benjamin che ha inventato il parafulmine e le lenti bifocali, oltre che essere stato uno dei padri fondatori degli Stati Uniti d’America. Per far sì che le fabbriche sfruttassero il più possibile la luce solare, chiese di svegliare tutti un’ora prima, ma senza successo. (1)

L’imprenditore inglese William Willet riprese l’idea più di un secolo dopo, nel 1907, ma solo nell’anno successivo alla sua morte, il 1916, venne decretata la prima ora legale al mondo. (2)

Nello stesso periodo l’ora legale arrivò anche in Italia, a causa della Guerra e della necessità di risparmiare carbone, e fu adottata stabilmente solo nel 1966.

Quant’è il risparmio energetico dato dall’ora legale?

Secondo Il Sole 24 Ore (3), i sette mesi in cui vige l’ora legale riducono di circa 550 milioni di chilowattora i consumi di elettricità. Calcolando che in Italia si usano ancora molto i combustibili fossili, stiamo parlando di un risparmio anche ambientale (per accelerare il passaggio all’energia verde, sceglila per la tua casa).

Tuttavia il suo beneficio si sta assottigliando sempre più, a causa del mutamento della tecnologia e del modo in cui le persone usano la corrente. Quest’ultima una volta serviva principalmente a illuminare, oggi ad alimentare gli elettrodomestici (ad esempio i freezer o, in estate, i condizionatori).

Non a caso nel 2007 il cambio faceva risparmiare 645 milioni di chilowattora, un decennio dopo “solo” 567 milioni. (4)

Perché vogliono togliere il cambio dell’ora?

Ormai ci eravamo affezionati alle battute a cadenza semestrale sul fatto di dormire 60 minuti in più o in meno, ma presto potremmo doverci rinunciare.

Il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, durante il discorso sullo stato dell’Unione di settembre, ha annunciato che gli europei si sono dimostrati ampiamente a favore dell’abolizione della staffetta tra ora legale e solare. (5)

Con il cambio fra ora solare ed ora legale si raggiunge un notevole risparmio energetico.

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A sancirlo è stata una consultazione pubblica tenutasi tra il 14 luglio e il 16 agosto, che ha visto una partecipazione record – 4,6 milioni di votanti – soprattutto da parte della Germania.

In generale, sono i Paesi del Nord i più refrattari al cambio, poiché per la loro posizione geografica non percepiscono particolari vantaggi, anzi, i loro abitanti ne risentirebbero fisicamente, a causa dell’alterazione dei ritmi sonno-veglia.

Se passasse la proposta, l’ultimo cambio dell’ora scoccherà nella notte del 31 marzo 2019 – o del 27 ottobre 2019, nel caso si scelga l’ora solare.

Saranno infatti i singoli Stati a dover scegliere l’opzione migliore, pur mantenendo un certo coordinamento tra Paesi confinanti per evitare un’eccessiva frammentazione, oltre che danni ai mercati. La decisione dovrà essere presa entro aprile.

Fonti

  1. Benjamin Franklin Wikipedia.org
  2. William Willett Wikipedia.org
  3. “L’ora legale fa risparmiare sempre meno” IlSole24Ore.com
  4. “TERNA: IN 7 MESI DI ORA LEGALE MINORI CONSUMI ELETTRICI PER 567 MILIONI DI KILOWATTORA” Terna.it
  5. “Ora legale in Europa, Juncker: “Stop al cambio già dal 2019″. Ma è caos sulle scelte dei Paesi” Repubblica.it