Cambio dell'ora

Ora legale 2022: quando si cambia?

È arrivato quel momento dell’anno: nella notte tra sabato 29 e domenica 30 ottobre avverrà il cambio dell’ora e, con nostra gioia, potremo dormire 60 minuti in più. Peccato solo che avremo un’ora di luce in meno di giorno.

Quindi pronti a mandare indietro le lancette, anche se ormai i nostri smartphone fanno tutto in automatico.

Il passaggio all’ora solare durerà fino al 26 marzo 2023.

Perché si parla di abolire il cambio dell’ora?

Ormai da diversi anni si parla di abolire il cambio dell’ora perché i costi sembrano superare i benefici. In primis, il 15% degli italiani subisce negativamente il passaggio da “legale a solare”, riscontrando ripercussioni sia sull’umore sia a livello fisico: l’effetto percepito è quello di un “mini jet-lag”, con ansia e spossatezza annessi.

Un secondo aspetto importante è legato al possibile risparmio energetico. Se si mantenesse l’ora legale anche durante il semestre invernale, si guadagnerebbe un’ora di luce in più al giorno e questo porterebbe a un risparmio energetico – secondo le stime di Conflavoro – di 2,7 miliardi di euro nel 2023.
Benché, secondo un’indagine del Codacons, l’80% degli italiani sia favorevole all’abolizione, per quest’anno manterremo ancora l’ora solare1.

Cosa aveva stabilito l’Europa nel 2018

Già nel 2018 si è parlato concretamente sulla possibilità di eliminare il cambio: il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, durante il discorso sullo stato dell’Unione di settembre, aveva annunciato che gli europei si erano dimostrati ampiamente a favore dell’abolizione della staffetta tra ora legale e solare2.

A sancirlo è stata una consultazione pubblica che ha visto una partecipazione record – 4,6 milioni di votanti – soprattutto da parte della Germania. Grazie a questa risoluzione gli Stati dell’UE ora sono liberi di scegliere in autonomia l’opzione migliore, pur mantenendo un certo coordinamento tra Paesi confinanti per evitare un’eccessiva frammentazione, oltre che danni ai mercati.

Perché e quanto fa risparmiare l’ora legale?

Secondo Il Sole 24 Ore3, i sette mesi in cui vige l’ora legale riducono di circa 550 milioni di chilowattora i consumi di elettricità. Calcolando che in Italia si usano ancora molto i combustibili fossili, stiamo parlando di un risparmio anche ambientale.

Tuttavia, il suo beneficio si sta assottigliando sempre più, a causa del mutamento della tecnologia e del modo in cui le persone usano la corrente. Quest’ultima una volta serviva principalmente a illuminare, oggi ad alimentare gli elettrodomestici (ad esempio i freezer o, in estate, i condizionatori).

Non a caso nel 2007 il cambio faceva risparmiare 645 milioni di chilowattora, un decennio dopo “solo” 567 milioni4.

Perché l’ora legale si chiama così?

Perché appunto si tratta di un’ora “stabilita” dalla legge. Non è un caso che i suoi sostenitori nel passato fossero anche importanti politici.

A proporla alla fine del ‘700 fu Benjamin Franklin – “quel” Benjamin che ha inventato il parafulmine e le lenti bifocali, oltre che essere stato uno dei padri fondatori degli Stati Uniti d’America. Per far sì che le fabbriche sfruttassero il più possibile la luce solare, chiese di svegliare tutti un’ora prima, ma senza successo5.

L’imprenditore inglese William Willet riprese l’idea più di un secolo dopo, nel 1907, ma solo nell’anno successivo alla sua morte, il 1916, venne decretata la prima ora legale al mondo6.

Nello stesso periodo l’ora legale arrivò anche in Italia, a causa della Guerra e della necessità di risparmiare carbone, e fu adottata stabilmente solo nel 1966. 

 

Fonti

1 https://quifinanza.it/fisco-tasse/caro-bollette-abolire-lora-solare-conviene-davvero/670525/

2 “Ora legale in Europa, Juncker: “Stop al cambio già dal 2019″. Ma è caos sulle scelte dei Paesi” Repubblica.it

3 “L’ora legale fa risparmiare sempre meno” IlSole24Ore.com

4“TERNA: IN 7 MESI DI ORA LEGALE MINORI CONSUMI ELETTRICI PER 567 MILIONI DI KILOWATTORA” Terna.it

5 Benjamin Franklin Wikipedia.org

6 William Willett Wikipedia.org