esenzione canone rai

Anche se siamo abituati a chiamarlo comunemente “canone Rai”, il canone televisivo rappresenta in realtà un’imposta dovuta per il possesso di un dispositivo idoneo alla ricezione di canali televisivi e viene versato all’Agenzia delle Entrate. Una parte del canone, corrispondente alla tassa di concessione governativa e all’IVA, viene incassata dallo Stato. L’importo è suddiviso in rate e addebitato direttamente sulle bollette dell’elettricità.

Tuttavia, esistono alcune situazioni in cui è possibile ottenere l’esonero dal pagamento del canone Rai, a condizione di soddisfare determinati requisiti e condizioni particolari. In questo articolo, ti forniremo tutte le informazioni sul canone e anche le indicazioni da seguire per sapere se ti spetta o meno pagarlo.

Come funziona il pagamento del canone Rai

Dal 2016 il pagamento del canone Rai viene addebitato sulla bolletta elettrica e identificato con una voce specifica. L’importo è determinato annualmente in base alle decisioni dell’Agenzia delle Entrate.

Per il 2023 l’importo dovuto è di 90€ suddiviso in 10 rate da 9€, ciascuna addebitata in bolletta da gennaio a ottobre. La periodicità dell’addebito dipende dalla frequenza di fatturazione, che può essere mensile o bimestrale.

Chi è esonerato dal pagamento del canone

Vuoi sapere se devi o meno pagare il canone Rai?

Ecco quali sono i casi e i requisiti necessari per ottenere l’esonero del pagamento:

  1. età superiore ai 75 anni e reddito annuo non superiore a €8000.
  2. Titolari di una pensione di invalidità civile al 100%.
  3. Affetti da cecità totale o sordità completa.
  4. Agenti diplomatici, funzionari o impiegati consolari, funzionari di organizzazioni internazionali, militari di cittadinanza non italiana o personale civile non residente in Italia, appartenenti alle forze NATO di stanza in Italia.

Inoltre, non è previsto il pagamento del canone anche per chi non possiede un televisore o un apparecchio atto a ricevere il segnale radiotelevisivo.

Cosa fare per non pagare il canone Rai

Se rientri in una delle categorie che abbiamo menzionato nel paragrafo precedente e desideri ottenere l’esenzione dal canone Rai, devi presentare una Dichiarazione Sostitutiva che certifichi il diritto all’esenzione per non ricevere più l’addebito.

La dichiarazione sostitutiva deve essere presentata ogni anno, seguendo le istruzioni e fornendo tutti i documenti richiesti. Si tratta sostanzialmente di un’autocertificazione per la quale si è responsabili della veridicità delle informazioni fornite.

La dichiarazione può essere inviata tramite diversi canali:

Entro quando presentare la dichiarazione sostitutiva

Chi beneficia dell’esenzione del canone RAI deve inviare la Dichiarazione Sostitutiva nei tempi stabiliti per non incorrere nell’addebito in bolletta.

In particolare, sono due le “finestre” disponibili per presentare la documentazione:

  • entro il 31 gennaio per essere esentati per l’intero anno
  • entro il 30 giugno per ottenere l’esenzione per il secondo semestre dell’anno: da luglio a dicembre

Rimborso canone Rai: quando è possibile richiederlo e come funziona

Hai già pagato il canone, ma hai ottenuto l’esenzione? In questo caso hai diritto al rimborso della quota versata. 

Per procedere con la richiesta di rimborso è sufficiente compilare un modulo per presentare l’istanza.

Sono le compagnie elettriche a procedere con i rimborsi per i contribuenti che possiedono un’utenza a uso domestico residenziale. L’accredito può avvenire sulla prima fattura utile o tramite altre modalità, a condizione che garantiscano l’effettiva erogazione entro 45 giorni dalla ricezione delle informazioni necessarie per il rimborso trasmesse dall’Agenzia delle Entrate.

Nel caso in cui l’erogazione del rimborso da parte delle compagnie elettriche non sia possibile, l’importo del rimborso sarà pagato direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Per la radio si paga il canone Rai?

Come abbiamo detto, il cosiddetto canone RAI è in realtà un’imposta sul possesso e, nello specifico, sul possesso di un apparecchio televisivo o di un dispositivo idoneo alla ricezione dei segnali radiotelevisivi.

Sul sito dedicato al canone Rai è però specificato che:

«Per i canoni ordinari in ambito familiare la detenzione esclusiva di apparecchi radio non comporta il pagamento del canone.»

Quindi, se possiedi solo una radio e non utilizzi servizi televisivi, non è obbligatorio pagare il canone.

Canone Rai 2024: cosa potrebbe succedere dal prossimo anno

Nel 2024 potrebbero verificarsi dei cambiamenti significativi per il canone Rai. Il Governo Meloni, infatti, sta prendendo in considerazione nuove modalità di riscossione in risposta alla richiesta dell’Unione Europeadi adeguarsi alle linee guida in relazione al mercato libero dell’energia elettrica. Questa decisione potrebbe dunque implicare una revisione del sistema attuale di addebito del canone nella bolletta elettrica.

 

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