Asciugatrice consumi e tipologie

Come funziona un’asciugatrice? Tipologie in commercio

L’asciugatrice è un’alleata preziosa per ottenere un bucato asciutto in tempi rapidi, soprattutto in inverno.

Il suo funzionamento è molto semplice: si inseriscono nel cestello i panni freschi di lavatrice, ancora bagnati, e si seleziona il programma più adatto. Fatto!

I modelli che si trovano in commercio si basano principalmente su due tecnologie:

  • a condensazione: il sistema alla base sfrutta una resistenza elettrica con cui emette calore e una ventola d’aria che lo veicola all’interno del cestello. Questo, girando, favorisce l’aerazione e l’asciugatura degli indumenti. La condensa di aria umida che si crea viene poi espulsa all’esterno, in una vaschetta di raccolta.
  • A pompa di calore: la presenza di un gas termovettore, un compressore e una scambiatore di calore rendono possibile il processo di asciugatura. L’aria in uscita viene poi raffreddata e condensata all’esterno, nel contenitore apposito.

Quanto consuma l’asciugatrice: classe energetica e altri fattori da considerare

Tra i fattori da tenere in considerazione per determinare quanto consuma l’asciugatrice c’è la classe energetica di appartenenza.

Questo aspetto può influire, anche sensibilmente, sui costi in bolletta: ad esempio, un modello di classe C consuma, in media, 4 kWh a ciclo, per un totale di circa 800 kWh nel corso di un anno.

Se invece il modello in questione appartiene a una classe A+++, i dispendi sono nettamente inferiori dato che il consumo per ciclo è di soli 1,5 kWh, per un totale di circa 260 kWh annui.

Asciugatrice: consigli per risparmiare energia

Per risparmiare energia quando si utilizza l’asciugatrice si possono mettere in atto una serie di consigli:

  • Attenzione alla capacità di carico: l’ideale è scegliere un modello adatto al numero di persone presenti in casa. Solitamente si parte da una capacità di 3,5 kg, per arrivare a un massimo di 9 kg. Un aumento dei chili, però, comporta anche un maggior dispendio energetico.
  • Tieni d’occhio il meteo: ricorri all’asciugatrice solo quando è necessario. Durante le giornate calde e soleggiate meglio stendere i panni all’aria aperta.
  • Scegli il programma giusto: opta per il ciclo che più si adatta al tessuto dei tuoi capi, così da evitare sprechi di tempo ed energia.
  • Centrifuga fino all’ultima goccia: assicurati – durante la fase di lavaggio – di aver centrifugato gli indumenti alla massima potenza. Ciò ti permetterà di eliminare l’acqua in eccesso e ridurre i tempi di asciugatura.

Gli errori da evitare quando si usa l’asciugatrice

Per preservare al meglio la propria asciugatrice ci sono una serie di errori che sarebbe meglio evitare:

  • Dimenticarsi di pulire regolarmente i filtri del raccoglitore di lanugine: il rischio è che nel tempo l’accumulo di pelucchi ostacoli il corretto funzionamento dell’elettrodomestico.
  • Interrompere un programma prima che sia arrivato a termine: impedire che il ciclo arrivi a conclusione comporta l’interruzione del processo di raffreddamento, con il conseguente rischio di ustionarsi se sono presenti indumenti con accessori metallici, come bottoni e cerniere.
  • Buttare dentro i vestiti come se fossero un’unica pallottola: se i panni sono ingarbugliati tra loro, si sovraccarica di lavoro l’asciugatrice, che potrebbe risentirne in termini di prestazioni ed efficienza.

 

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