Bonus Energia Elettrica 2019: una guida per il risparmio sulla bolletta

Fonte immagine

Bonus elettrico: cos’è e a quanto ammonta.

Si chiama “bonus sociale” o “bonus elettrico” ed è un prezioso aiuto per alleggerire i costi dell’energia elettrica alle famiglie che vivono una condizione di disagio economico e/o fisico. La sua validità è indipendente da un eventuale cambio di fornitore o di contratto.

Non si tratta propriamente di una novità, dato che questo contributo è attivo da gennaio 2009, ma nel corso degli anni ha subìto delle modifiche. Vediamo quindi cosa è previsto attualmente.

Quali sono i requisiti per richiedere il bonus.

Si può fare domanda per avere lo sconto applicato in bolletta in due casi:

  • Situazione di disagio economico: possono richiederlo tutti i clienti domestici intestatari di una fornitura elettrica con un ISEE uguale o inferiore a € 8.107,50. La soglia viene innalzata a € 20.000 nel caso in cui ci siano almeno 4 figli a carico.
  • Situazione di disagio fisico: ne hanno diritto anche tutti i clienti domestici con fornitura elettrica presso cui vive un soggetto affetto da grave malattia, o costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita. Qui puoi trovare quelle individuate dal Ministero della Salute come atte a dare il bonus. Il Bonus per disagio fisico è cumulabile con quello per disagio economico qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità.

Dove trovare il modulo per il bonus elettrico.

Il titolare della fornitura può fare richiesta del bonus elettrico al proprio Comune di residenza o a un altro ente designato dal Comune, come per esempio il CAF.

Per compilare i moduli, può essere utile avere già con sé alcune informazioni che si possono ritrovare facilmente nella bolletta o nel proprio contratto di fornitura come:

  • il codice POD: composto da lettere e numeri, inizia con IT e non cambia anche quando si passa a un fornitore diverso, poiché rappresenta il punto di consegna dell’energia;
  • la potenza impegnata o disponibile della fornitura.

Come viene corrisposto il bonus.

Lo sconto ottenuto tramite bonus si può ritrovare direttamente in bolletta, non in un’unica soluzione ma suddiviso nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda. Ogni bolletta riporta una parte del bonus proporzionale al periodo cui la bolletta fa riferimento.

Poiché il valore del bonus varia in base al motivo per cui viene concesso e ad altri parametri, oltre che al periodo, è importante rimanere costantemente aggiornati sull’argomento.

Ecco in cosa consiste la compensazione in questo momento.

PER CHI VERSA IN CONDIZIONI DI DISAGIO FISICO:

Bonus elettrico 2019 disagio fisico

PER CHI VERSA IN CONDIZIONI DI DISAGIO ECONOMICO:

Bonus elettrico 2019 disagio economico

Bonus elettrico: quando scade?

Così come per il valore, anche la durata del bonus varia in base alla motivazione per cui viene riconosciuto.

In caso di disagio economico, lo sconto in bolletta ha validità di un anno. Un mese prima della scadenza, bisogna rinnovare la richiesta se presenti i requisiti sopra già indicati.

Diverso il discorso invece in caso di disagio fisico, per il quale non è necessario effettuare il rinnovo annuale dato che il bonus viene garantito fino a che le apparecchiature elettroniche sono ritenute necessarie. Nel caso in cui ci sia bisogno di nuove apparecchiature o di utilizzare quelle in possesso per un maggior lasso di tempo giornaliero, è possibile chiedere un adeguamento.