Bonus Energia Elettrica 2019: una guida per il risparmio sulla bolletta

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Bonus sociale per l’energia elettrica e il gas: cos’è?

Si chiama “bonus sociale” o “bonus elettrico” ed è un prezioso aiuto per alleggerire i costi dell’energia elettrica alle famiglie che vivono una condizione di disagio economico e/o fisico. La sua validità è indipendente da un eventuale cambio di fornitore o di contratto.

Non si tratta propriamente di una novità, dato che questo contributo è attivo da gennaio 2009, ma nel corso degli anni ha subìto delle modifiche. Vediamo quindi cosa è previsto attualmente.

A chi spetta? I requisiti per richiedere il bonus elettrico

Si può fare domanda per avere lo sconto applicato in bolletta in due casi:

  • Situazione di disagio economico: possono richiederlo tutti i clienti domestici intestatari di una fornitura elettrica con un ISEE l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente)  uguale o inferiore a € 8.265. La soglia viene innalzata a € 20.000 nel caso in cui ci siano almeno 4 figli a carico.
  • Situazione di disagio fisico: ne hanno diritto anche tutti i clienti domestici con fornitura elettrica presso cui vive un soggetto affetto da grave malattia, o costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita. Qui puoi trovare quelle individuate dal Ministero della Salute come atte a dare il bonus. Il Bonus per disagio fisico è cumulabile con quello per disagio economico qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità.

Documenti e Modulistica: come fare richiesta nel 2021

Dal 1° gennaio 2021 gli interessati non dovranno più presentare la domanda per ottenere i bonus per disagio economico presso i Comuni o i CAF.

Sarà sufficiente che ogni anno, a partire dal 2021, il cittadino/nucleo familiare presenti la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE utile per le differenti prestazioni sociali agevolate.

Se il nucleo familiare rientrerà in una delle tre condizioni di disagio economico che danno diritto al bonus,  l’INPS invierà i suoi dati al SII*, che incrocierà i dati ricevuti con quelli relativi alle forniture di elettricità, gas e acqua, permettendo di erogare automaticamente i bonus agli aventi diritto.

Come viene corrisposto il bonus luce e gas

Lo sconto ottenuto tramite bonus si può ritrovare direttamente in bolletta, non in un’unica soluzione ma suddiviso nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda. Ogni bolletta riporta una parte del bonus proporzionale al periodo cui la bolletta fa riferimento.

Poiché il valore del bonus varia in base al motivo per cui viene concesso e ad altri parametri, oltre che al periodo, è importante rimanere costantemente aggiornati sull’argomento.

Ecco in cosa consiste la compensazione in questo momento.

PER CHI VERSA IN CONDIZIONI DI DISAGIO FISICO:

Bonus elettrico 2019 disagio fisico

PER CHI VERSA IN CONDIZIONI DI DISAGIO ECONOMICO:

Bonus elettrico 2019 disagio economico

Bonus elettrico: durata, scadenza e modalità di rinnovo

Così come per il valore, anche la durata del bonus varia in base alla motivazione per cui viene riconosciuto.

In caso di disagio economico, lo sconto in bolletta ha validità di un anno. Un mese prima della scadenza, bisogna rinnovare la richiesta se presenti i requisiti sopra già indicati.

Diverso il discorso invece in caso di disagio fisico, per il quale non è necessario effettuare il rinnovo annuale dato che il bonus viene garantito fino a che le apparecchiature elettroniche sono ritenute necessarie. Nel caso in cui ci sia bisogno di nuove apparecchiature o di utilizzare quelle in possesso per un maggior lasso di tempo giornaliero, è possibile chiedere un adeguamento.

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