Bonus Energia Elettrica 2022: una guida per il risparmio sulla bolletta

Bonus sociale per l’energia elettrica e il gas: cos’è e come funziona?

Si chiama “bonus sociale” o “bonus elettrico” ed è un prezioso aiuto per alleggerire i costi dell’energia elettrica alle famiglie che vivono una condizione di disagio economico e/o fisico.

La sua validità è indipendente da un eventuale cambio di fornitore o di contratto.

Non si tratta propriamente di una novità, dato che questo contributo è attivo da gennaio 2009, ma nel corso degli anni ha subìto delle modifiche. Vediamo quindi cosa è previsto attualmente.

A chi spetta? ISEE e altri requisiti per richiedere il bonus

Si può fare domanda per avere lo sconto applicato in bolletta in due casi: se si è in una situazione di disagio economico e/o in una situazione di disagio fisico. Si ha diritto al bonus se si soddisfano i seguenti requisiti.

Situazione di disagio economico

Possono richiederlo:

  • tutti i clienti domestici intestatari di una fornitura elettrica con un ISEE (l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente) uguale o inferiore a € 12.000. Grazie al Decreto Energia, infatti, la soglia per accedere all’agevolazione è salita rispetto al precedente tetto fissato a € 8.265;
  • chi ha almeno 4 figli a carico e non supera i € 20.000 di ISEE;
  • i titolari del Reddito di cittadinanza o della Pensione di cittadinanza.

Situazione di disagio fisico

Hanno diritto al Bonus anche i clienti con fornitura elettrica presso cui vive un soggetto affetto da grave malattia o costretto a utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita (qui puoi trovare quelle individuate dal Ministero della Salute). Il bonus per disagio fisico è cumulabile con quello per disagio economico qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità.

Documenti e Modulistica: dove e come richiedere il bonus nel 2022

Per il 2022 non cambiano le modalità con cui si può richiedere il bonus: infatti, dallo scorso 1° gennaio 2021, gli interessati non devono più presentare la domanda per ottenere il bonus per disagio economico presso i Comuni o i CAF.

Sarà sufficiente che ogni anno, il cittadino/nucleo familiare presenti la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE utile per le differenti prestazioni sociali agevolate.

Se il nucleo familiare rientrerà in una delle tre condizioni di disagio economico che danno diritto al bonus, l’INPS invierà i suoi dati al SII, il Sistema Informativo Integrato, che incrocerà i dati ricevuti con quelli relativi alle forniture di elettricità, gas e acqua, permettendo di erogare automaticamente i bonus agli aventi diritto.

Diversa, invece, la procedura per ottenere il bonus per disagio fisico. La persona che si trova in un grave stato di salute non è tenuta a presentare la propria documentazione all’ISEE, poiché non deve rientrare in una determinata fascia di reddito per accedere all’agevolazione. Sarà sufficiente che l’intestatario delle bollette energetiche (anche se non coincide nella persona del malato) presenti, presso il proprio Comune di residenza o i CAF, un certificato ASL che attesti tutte le condizioni necessarie per usufruire del bonus elettrico.

È possibile fare domanda online?

È possibile richiedere la Dichiarazione Sostitutiva Unica anche online: è sufficiente recarsi sul sito ufficiale dell’INPS e accedere alla propria area personale. Il servizio mette a disposizione una DSU precompilata: basterà completare i campi richiesti – composizione del nucleo familiare e compilazione dei modelli base – e inoltrare la domanda.

Inoltre, sul sito dell’INPS troverai un comodo tutorial che ti spiegherà tutti i passaggi per presentare correttamente la documentazione richiesta.

A quanto ammonta? Come viene corrisposto il bonus luce e gas

Lo sconto ottenuto tramite bonus si può ritrovare direttamente in bolletta, non in un’unica soluzione ma suddiviso nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda. Ogni bolletta riporta una parte del bonus proporzionale al periodo cui la bolletta fa riferimento.

Poiché il valore del bonus varia in base al motivo per cui viene concesso e ad altri parametri, oltre che al periodo, è importante rimanere costantemente aggiornati sull’argomento.

Solitamente, ogni inizio anno, l’ARERA aggiorna e rende noti i valori del bonus energetico da corrispondere nel corso dei mesi successivi. Per il 2022, invece, questi valori non sono ancora stati comunicati: viste le attuali condizioni del mercato energetico e le successive misure introdotte dal Governo italiano, l’adeguamento dei valori del bonus luce e gas è stato rimandato ai prossimi trimestri.

In compenso è stato introdotto un bonus straordinario che, sommandosi a quello già ordinario, andrà ad attutire il rincaro delle bollette energetiche emesse nel I trimestre del 2022 (1° gennaio – 31 marzo).

Per approfondire il bonus luce e gas per il primo trimestre 2022, rimandiamo a questo articolo.

Durata, scadenza e modalità di rinnovo

Così come per il valore, anche la durata del bonus varia in base alla motivazione per cui viene riconosciuto.

In caso di disagio economico, lo sconto in bolletta ha validità di un anno. Un mese prima della scadenza, bisogna rinnovare la richiesta se presenti i requisiti sopra già indicati.

Diverso il discorso invece in caso di disagio fisico, per il quale non è necessario effettuare il rinnovo annuale dato che il bonus viene garantito fino a che le apparecchiature elettroniche sono ritenute necessarie. Nel caso in cui ci sia bisogno di nuove apparecchiature o di utilizzare quelle in possesso per un maggior lasso di tempo giornaliero, è possibile chiedere un adeguamento.

 

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