Festa della donna significato e simboli

Abbiamo sempre considerato l’8 marzo come la “Festa della Donna”, ma forse dovremmo iniziare a chiamarla più propriamente Giornata Internazionale della Donna e ricordarci che è stata il risultato di lunghe battaglie per una maggiore equità.

Vediamo insieme come nei vari Paesi si ricorda questo traguardo non ancora pienamente raggiunto, come dimostra il fatto che l’ONU abbia messo la parità di genere tra i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile da realizzare entro il 2030(1) (già menzionati qui).

Come si celebra la festa della donna nel mondo.

In Vietnam le donne portano a lavoro del cibo da condividere con colleghe e colleghi.

Anche in Colombia la ricorrenza è legata al cibo: in particolare, le donne cucinano e vendono pollo e patate, per poi devolverne il ricavato a organizzazioni che si occupano della difesa e dell’empowerment femminile.

In Russia l’8 marzo è festa nazionale ed è abitudine che le donne riposino mentre gli uomini della famiglia si preoccupano di tutto, dal pranzo, alle pulizie, ai figli.

E in Italia? Oltre alle tradizionali mimose e alle iniziative locali, quest’anno è previsto uno sciopero globale organizzato dall’associazione Non Una Di Meno, che invita le donne ad astenersi da qualsiasi attività (lavoro, pulizie di casa, spesa, ecc.) come forma di protesta per la condizione femminile e la violenza fisica, psicologica ed economica perpetuata.

In Italia per la Festa della Donna Non Una Di Meno

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Ti sei mai chiest* come siamo arrivati all’8 marzo?

Come nasce e perché si festeggia la festa della donna.

Il percorso che ha portato a questa Giornata è lungo e complesso. Riassumiamo i momenti cruciali, con rispetto verso ogni singola azione fatta e non elencata qui:

  • 18 – 24 agosto 1907: durante il Congresso della II Internazionale socialista a Stoccarda si introduce la questione del suffragio universale delle donne.
  • 3 maggio 1908: Corinne Brown, nel corso di una conferenza del Partito Socialista di Chicago, porta all’attenzione dei presenti le condizioni lavorative delle operaie, discriminate sessualmente dai capi sia per questioni economiche che di orari. Si fa il primo accenno al Woman’s Day.
  • 23 febbraio 1909: il Partito socialista americano celebra la prima Giornata della donna ufficiale con una manifestazione.
  • 27 febbraio 1910: nella sala da concerto del Carnegie Hall di New York, tremila donne si riuniscono nuovamente per il Woman’s Day.
  • 1911: la Giornata della Donna sbarca in Europa, anche se con modalità e date scelte differenti da Paese a Paese.
  • 8 marzo 1917: a San Pietroburgo le donne scendono in massa in piazza per reclamare la fine della guerra. È la prima di una serie di proteste che porterà alla fine dello zarismo.
  • 14 giugno 1921: a Mosca si decide di indicare l’8 marzo come la Giornata internazionale dell’operaia, che poi diventerà la più famosa Festa della Donna.
  • 12 marzo 1922: la Giornata Internazionale della donna arriva finalmente anche in Italia.
  • 16 dicembre 1977: l’Assemblea generale delle Nazioni Unite chiede a ogni Paese di indicare una data per la celebrazione delle donne, riconoscendo il loro diritto a un pari trattamento e a essere parte attiva della politica. Molte nazioni optano per l’8 marzo, in ricordo del contributo femminile alla Rivoluzione russa.

La festa della donna è legata o no all’incendio della fabbrica di New York?

Ora che sappiamo da dove ha avuto origine l’8 marzo, possiamo smentire il falso storico per cui la data sarebbe legata alla commemorazione dell’incendio di una fabbrica di camicie nel 1908 a New York. Non vi sono infatti tracce di questa tragedia, che al massimo potrebbe essere confusa con il rogo, questo sì documentato, della fabbrica Triangle, il 25 marzo 1911, durante il quale morirono 146 dipendenti, per la maggior parte donne immigrate.

La mimosa: il simbolo per eccellenza della festa della donna.

mimose festa della donna 8 marzo

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La mimosa come simbolo dell’8 marzo è “nata” nel 1946, per idea di 3 politiche e organizzatrici dell’Unione Donne Italiane: Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei.

Perché fu scelto proprio questo fiore? Principalmente per 3 motivi:

  • era di stagione;
  • era per tutte le tasche;
  • si poteva trovare facilmente anche nelle campagne, motivo per cui prevalse sulle violette che venivano usate come simbolo in Francia.

Fonti

  1. Agenda 2030