La sostituzione della caldaia e il relativo Bonus

Anche quest’anno con la nuova Legge di Bilancio è stato rinnovato il Bonus Caldaia. Vediamo in cosa consiste e quali sono i requisiti per accedervi.

Che cos’è il Bonus Caldaia: a quanto ammonta e requisiti.

Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022 sarà ancora possibile approfittare del Bonus Caldaia, che consiste in una detrazione, da esercitare al momento della dichiarazione dei redditi, per l’acquisto di una caldaia efficiente a livello energetico.

A chi spetta il Bonus Caldaia.

Proprietari, affittuari e comodatari di immobile possono richiedere il bonus per la sostituzione di una caldaia di vecchia generazione con una a condensazione. Non ci sono limiti ISEE per beneficiare della detrazione, il cui importo varia a seconda del tipo di caldaia che si intende installare. Nel dettaglio:

  • La detrazione del 65% spetta a chi sostituisce impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione almeno di classe A, con l’installazione integrata di:
    • Valvole di termoregolazione evolute, di classe V, VI o VIII.
    • Pompe di calore.
  • La detrazione al 50% spetta invece a chi semplicemente installa una caldaia di condensazione di Classe A, senza valvole.

La detrazione sarà suddivisa in 10 rate dello stesso importo.

Se la sostituzione della caldaia avviene all’interno della ristrutturazione della casa, potrai approfittare del Superbonus 110%.

Niente sconti, invece, per chi opterà per un modello inferiore alla classe A.

Cambio caldaia: quali sono le spese ammesse.

Sono considerati validi per il Bonus:

  • lo smontaggio della vecchia caldaia;
  • l’acquisto e la messa in posa della nuova caldaia;
  • le opere murarie eventuali;
  • le prestazioni dei tecnici per l’operazione, inclusi i sopralluoghi.

Come richiedere il bonus? Documenti necessari e step da seguire.

Per ottenere il Bonus Caldaia 2022 è necessario avere la certificazione di un tecnico abilitato e informare l’ENEA (l’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) sugli interventi realizzati.

Tutte le spese effettuate dovranno essere fatte tramite mezzi di pagamento tracciabili, come carta di credito, bonifico bancario o postale. Ricorda di conservare tutti i documenti e le ricevute come dimostrazione. 

Cessione del credito

Se hai scelto di sostituire la caldaia all’interno del Superbonus, sappi che, anziché usufruire direttamente della detrazione, puoi decidere di cedere il credito d’imposta ad altri soggetti, come istituti di credito o intermediari finanziari.

Come fare il bonifico parlante per la nuova caldaia

Affinché il pagamento sia tracciato, riconosciuto e valido per la detrazione, il bonifico deve essere parlante.

La differenza tra un bonifico parlante e uno ordinario risiede nei dati richiesti al momento della sua compilazione. Che sono, nel caso del bonifico parlante:

  • la causale del versamento con riferimento alla legge del bonus;
  • il numero e la data della fattura;
  • il codice fiscale/la partita IVA di chi beneficia del pagamento;
  • il codice fiscale tuo (o di chi beneficia della detrazione).

Come compilare il 730 per la sostituzione della caldaia

Prendendo come modello un 730 pre-compilato, nella sezione IIIA troverai la voce delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio. Nei campi predisposti, inserisci l’anno in cui è avvenuta la spesa, il numero di rata, l’importo della spesa effettuata per il lavoro totale e il numero dell’immobile (di questo serviranno anche i dati catastali).

 

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