Le bollette sono un argomento difficile per la maggioranza dei consumatori, in quanto i calcoli al loro interno sono molto complessi da comprendere. Al costo della materia prima, infatti, sono aggiunte voci accessorie che complicano il calcolo del costo finale. Per questi motivi, quando si ragiona del costo del gas al metro cubo, non è sufficiente parlare solamente del prezzo netto della materia prima. Altre voci molto importanti in questo calcolo sono le spese di gestione del contatore e di trasporto, i costi di commercializzazione e ovviamente le imposte.

Quanto costa un metro cubo di gas metano

Il costo del gas metano varia al tipo di contratto e al tipo di mercato al quale fa riferimento la fornitura. Il tipo di mercato, infatti, può essere libero oppure tutelato. Rimane comunque molto importante effettuare la lettura del contatore gas, in modo che il costo in bolletta sia coerente con i reali consumi domestici.

Ecco le differenze di costo tra il mercato tutelato e quello libero:

 

Costo gas nel mercato tutelato

Il costo del gas nel mercato tutelato subisce variazioni mensili a cura di ARERA (Autorità e Regolazione Energia Reti e Ambiente). I prezzi stessi sono pubblicati all’interno del loro sito web. Il mercato tutelato è comunque destinato a chiudere, dal 1° gennaio 2024 infatti non sarà più possibile siglare contratti di questo tipo.

 

Prezzo gas metano nel mercato libero

Un cliente che ha un contratto di fornitura nel mercato libero può aver aderito a due tipi offerte. Queste possono essere a prezzo fisso, oppure a prezzo variabile.

Prezzo fisso: Mantiene il prezzo della materia prima bloccato e uguale per un tempo stabilito in fase contrattuale. Non è soggetto quindi alle variazioni di mercato.

Prezzo variabile: Il prezzo varia ogni mese a seconda di indici di riferimento stabiliti nel contratto stesso, è dunque soggetto alle oscillazioni di mercato.

Le variabili che incidono sul prezzo del gas metano

Nel precedente paragrafo abbiamo analizzato la parte più importante del prezzo gas al metro cubo, la materia prima. Come abbiamo già detto, non è l’unica voce che va a incidere sul costo, anche se chiaramente è la più cospicua. Ci sono, infatti, diverse voci e coefficienti che devono essere applicati per determinarne il prezzo finale. Eccone alcune:

 

Coefficiente C gas metano

Il coefficiente correttivo “C” è una delle variabili che incidono sul prezzo finale del metro cubo. Questi, infatti, sono convertiti in un’altra unità di misura, detta “Standard metro cubo”. Il motivo di questa conversione è legata alla natura stessa del metano. Essendo un gas, infatti, non occupa lo stesso volume al variare dell’altitudine o con diversi livelli di pressione. Attraverso il coefficiente correttivo “C”, il cliente può pagare in tutto il territorio il gas allo stesso prezzo.

 

Scaglioni dei consumi e zona geografica

Gli scaglioni di consumo sono sei, e incidono sugli oneri di sistema all’interno del mercato tutelato. In base al consumo, infatti, si rientra all’interno di uno scaglione che incideranno sugli oneri di sistema. Allo stesso modo la zona geografica influenza i costi di trasporto, di gestione del contatore e gli oneri di sistema. L’Italia è infatti divisa in 6 zone tariffarie, ognuno di essi hanno costi differenti di trasporto. Per cui, in base a dove è stato fatto l’allaccio, la spesa sarà differente.

 

 

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