Quanto consuma un condizionatore

Cos’è, come funziona un condizionatore e quali tipologie esistono

Il condizionatore rimane uno dei migliori alleati per contrastate il super caldo, ma va usato con moderazione, così ambiente – e cervicale – ci ringrazieranno. Inoltre, anche se ci viene automatico associarlo all’estate, è possibile usarlo anche nella stagione fredda per riscaldare gli ambienti, se dotato di una pompa di calore.

Il meccanismo di riscaldamento e raffreddamento avviene grazie all’uso di un gas che, tramite un processo di compressione e decompressione, è in grado di produrre un flusso di aria fredda o calda.

Tutto ciò è reso possibile dalle due macchine che compongono il condizionatore: una parte esterna, che consiste nel motore che permette l’avvio e il funzionamento del dispositivo, e una seconda parte nota come split, da cui viene emessa l’aria.

Come calcolare il consumo di un condizionatore

Il condizionatore è uno degli elettrodomestici che può influire di più sul costo della bolletta elettrica, per questo motivo conoscere come calcolarne il consumo può essere un metodo utile per tenere sotto controllo l’impatto sulla spesa energetica.

Uno dei primi fattori da tenere in considerazione è la classe energetica: i condizionatori di classe A sono quelli che richiedono meno potenza elettrica in assoluto.

Esistono poi varie soluzioni per calcolare quanto consuma un condizionatore, come ad esempio un dispositivo apposito da collegare alla presa elettrica che ti segnala il dispendio di energia quando l’elettrodomestico è in uso.

In alternativa, se te la cavi bene con i numeri, puoi ricorrere ai due metodi che ti proponiamo di seguito.

Come sapere quanti watt consuma un condizionatore

Solitamente, il consumo elettrico del condizionatore viene misurato in kilowattora (KWh). Per sapere quanti watt consuma il tuo elettrodomestico ti basterà fare un semplice calcolo, che consiste nel moltiplicare la potenza elettrica assorbita (indicata in watt) per il tempo (espresso in ore) di attività.

Una seconda soluzione, come già accennato, è quella di installare un wattometro, un dispositivo che terrà conto, in modo preciso, dell’effettivo consumo di elettricità del tuo elettrodomestico.

Calcolare il consumo in euro di un condizionatore: come fare

Oltre a calcolare quanta elettricità viene consumata, è possibile sapere quanto il funzionamento del nostro condizionatore stia impattando, in termini economici, sul costo della bolletta.

Anche in questo caso, per determinare il consumo in euro, dovrai applicare una formula. Per elaborare il calcolo ti basterà sapere quanta elettricità consuma il tuo condizionatore all’ora e moltiplicare il dato per il costo di un KWh (che corrisponde, all’incirca, a € 0,2). Il risultato ti permetterà di conoscere quanto consuma, in euro, il tuo condizionatore nell’arco di un’ora.

Cosa influisce e da cosa dipende il consumo del condizionatore

Per determinare quanto consuma un condizionatore, ci sono alcuni aspetti che dobbiamo tenere in considerazione, perché possono influire sul costo della bolletta, come:

  • il modello del condizionatore (se è con o senza unità esterna, se è mono o dual split);
  • la posizione dell’abitazione e la zona geografica in cui è ubicata;
  • il tipo di classe energetica a cui appartiene l’elettrodomestico;
  • il tempo di utilizzo e la potenza utilizzata (se funziona a pieno regime oppure no).

Quanto consuma un condizionatore dual split?

Tra le varie tipologie di condizionatore troviamo il modello dual split: questa tipologia è costituita da un’unica unità esterna e da due unità interne. Questa soluzione risulta essere vantaggiosa per i costi minori di installazione e manutenzione, inoltre è particolarmente adatta a edifici di ampie metrature o per le abitazioni disposte su due piani. In questo caso, si ottiene un vantaggio anche in termini di consumo: un condizionatore dual split avrà la potenza necessaria per rinfrescare ambienti molto spaziosi.

Quanto consuma un condizionatore senza unità esterna

Inoltre, tra i vari modelli in commercio, esiste anche il condizionatore senza unità esterna o, più comunemente, condizionatore portatile. Sono diverse le ragioni che portano a scegliere quest’ultimo modello: in primis il fatto che, anche all’ultimo momento, si può disporre di uno strumento per rinfrescare casa e senza dover ricorrere ai costi di installazione. Tuttavia, bisogna tenere presente che, proprio perché questo modello è privo di un’unità esterna, si adatta bene solo agli spazi con piccole metrature: l’ideale sarebbe un ambiente non più grande di 30 o 40 metri quadri.

In termini di consumi, la scelta di questo modello non è tra le più sostenibili né per l’ambiente né per il portafogli: infatti, per via di un dispendio energetico maggiore rispetto a un condizionatore a parete, impatta di più sui costi in bolletta.

Condizionatore a pompa di calore: consumo e risparmio

Ricordiamo anche i condizionatori a pompa di calore accennati all’inizio dell’articolo, in grado di emettere all’esigenza anche aria calda, oltre che fredda. Questa tipologia risulta conveniente in termini di consumo e risparmio per riscaldare ambienti piccoli e quando fuori la temperatura non è troppo fredda. Infatti, un clima molto rigido impedirebbe al motore di lavorare in maniera efficiente, determinando un maggior consumo e dispendio energetico.

Condizionatore e risparmio energetico: come ridurre i consumi di energia

Dal momento che il condizionatore è uno degli elettrodomestici che può impattare di più sul costo della bolletta, ci sono una serie di espedienti che puoi adottare per essere un po’ più eco-friendly, senza rinunciare al comfort. Ecco alcuni consigli:

  • scelta il modello adatto alle tue esigenze e alla tua abitazione;
  • vai di serie A scegliendo la classe A;
  • se il condizionatore è dotato di unità esterna, va installato nella parte alta della parete, perché l’aria fredda tenderà ad andare verso il basso, rinfrescando prima gli ambienti;
  • pulisci i filtri prima di utilizzare il dispositivo, così eviterai la formazione di muffe o il rischio di eventuali danni;
  • tieni sotto controllo eventuali spifferi.